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La tradizione della maiolica di Faenza si perpetua nella più antica Bottega di questa città. In Ceramica Gatti, negli stessi locali di un tempo, ogni fase della lavorazione viene scrupolosamente condotta come nei secoli addietro perpetuando fedelmente la produzione delle tipologie classiche insieme a quella delle opere di creazione contemporanea che, con i loro smalti a riflessi metallici, rappresentano dal 1928 un simbolo dello stile Gatti. L’azienda, organizzata in diversi reparti (foggiatura; formatura; forni; smaltatura; decorazione; showroom; museo), produce ceramica tradizionale faentina e ceramica artistica, avvalendosi di uno straordinario background di conoscenze artistiche che risalgono ai primi anni Novecento, quando la Bottega Gatti era frequentata da artisti di fama internazionale, come quelli legati al movimento futurista (Martinetti, Balla, Dal Monte, Benedetta e Fabbri) con cui collaborò fino al 1930. Da questo momento, Gatti, avendo sviluppato una propria tecnica per i decori a riflessi metallici, ottenne numerosi riconoscimenti che lo portarono a ricoprire un ruolo importante nel rinnovamento dello stile della ceramica moderna. Bottega Gatti ha collaborato e collabora con artisti di grande fama e grazie all’allestimento di un museo permanente, unico esempio nel suo genere a Faenza, offre la possibilità di seguire l’evolversi della produzione della Bottega ceramica, dai primi del Novecento fino ai giorni nostri.

Bottega D’Arte Ceramica Gatti
Le persone

Bottega Gatti che, ultimamente, è anche diventata una realtà fortemente internazionale grazie all’impegno di Marta Servadei, pronipote di Riccardo Gatti, che, insieme al fratello Davide, Direttore Artistico, e alla sorella Laura, responsabile commerciale, si occupa dell’azienda.

Marta, curiosa miscela tra elàn artistico e sapienza strategica negli affari, è responsabile sia dell’aspetto marketing sia di quello creativo, visto che disegna alcune delle linee dell’azienda come la Collezione Platino, la Collezione Oro, la Collezione Daisy e la Collezione Riflesso: ceramiche interpretate non solo come oggetti, ma come veri e propri complementi d’arredo, aspetto sottolineato dalle frequenti collaborazioni con aziende che si occupano di arredamento di interni. Come designer, Marta si ispira, reinterpretandole alla luce di ricerche di stile, alle forme dei capolavori di famiglia conservati nel Museo Gatti, annesso alla storica bottega: vasi zoomorfi ed antropomorfi e rielaborazioni di modelli degli anni ’50. Al talento artistico si è aggiunta, negli ultimi anni, una forte predisposizione per la comunicazione ed il management, visto che è stata proprio Marta ad assumersi in prima persona l’onere ed il rischio di far conoscere il marchio Gatti ed insieme Faenza come città delle ceramiche, in giro per il mondo, organizzando e gestendo gli stands Ceramica Gatti nelle Fiere internazionali ed ottenendo ottimi riscontri in termini di mercato.
”Il ruolo mio e quello di Davide in azienda “ racconta Marta” sono caratterizzati da assenza di rigidità: io mi occupo di marketing, ma anche di design in prima persona, Davide di pubbliche relazioni, ma anche e soprattutto di artisti.”. Infatti, è proprio grazie a Davide che la Bottega Gatti, da quasi un ventennio, ha ripreso una feconda partnership creativa con protagonisti dell’arte contemporanea italiana e straniera, come era accaduto al prozio Riccardo con i futuristi.
Solo per fare alcuni nomi, basti ricordare Carla Accardi, Enrico Baj, Sebastian Matta, Aldo Mondino, Mimmo Paladino, Giosetta Fioroni, Pablo Echaurren, Antonio Violetta, Alberto Burri, Aldo Mondino, Luigi Ontani, Ettore Sottsass, Arman, Ilya Kabakov: artisti che hanno collaborato e continuano a collaborare con la Bottega Gatti, realizzando a Faenza molte straordinarie opere fittili.

Lui, Davide, nell’ambiente artistico è conosciuto come un innegabile talent scout con un occhio speciale per quanto riguarda le intuizioni sugli emergenti, grande conoscitore del settore e tecnico eccezionale per quanto riguarda soluzioni adatte alla realizzazione di opere ormai molto conosciute. I deliziosi teatrini in ceramica di Giosetta Fioroni, i Paradisi con Adamo ed Eva di Baj, le opere di Luigi Ontani alla Biennale di Venezia e le sculture di Mimmo Paladino sono tutte nate alla Bottega Gatti con la supervisione di Davide. Il suo segreto è quello di riuscire ad accordarsi alla perfezione con gli artisti dei quali realizza le opere, di intuire la strategia e la soluzione tecnica più adatta a poetiche diverse: una miscela alchemica di sensibilità, intuito e pragmatismo. “Ogni mattina dico sempre che bisogna vestirsi con il cervello dell’artista perché è un lavoro che cambia in continuazione: con la committenza, con gli artisti. Da una parte è molto divertente e stimolante, dall’altra molto impegnativo ed estremamente esigente”, spiega Davide. “Si tratta di adattare il linguaggio multivalente e duttile della ceramica ai linguaggi di artisti spesso differenti, mantenendo intatte le loro caratteristiche poetiche”.

Così se da una parte la Bottega Gatti è conosciuta come un centro nevralgico per l’arte contemporanea, dall’altra sta mietendo successi nelle più importanti fiere internazionali di ceramica grazie all’impegno di Marta: “Quando ho iniziato quest’ultima avventura, cinque anni fa, quella del mercato internazionale era un’incognita. Ora abbiamo riscontri molto importanti dall’Oriente, dalla Russia, dagli Emirati Arabi, dagli Stati Uniti e quest’espansione dell’azienda ha motivato una maggior concretezza perché la richiesta è aumentata; la partecipazione alle Fiere assorbe molta energia ed è nata l’esigenza di un coordinamento continuo anche con i collaboratori esterni, per mantenere sempre alta la qualità Gatti. Per me questo vuol dire che la giornata ideale dovrebbe essere di 48 ore e lavoro senza un attimo di tregua. Ma mi diverto tantissimo e questo premia ogni sacrificio.” dice sorridendo” Ed in questo viaggio molto, non solo per le fiere, ma anche per coordinare la rete di distribuzione e di vendita in Italia ed insegnare cos’è la ceramica d’arte a chi la deve vendere.”.

E questo, considerando che quello della Bottega Gatti è un cammino in costante ascesa, non è che l’inizio di una nuova, straordinaria strada da percorrere.